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Crisi o non crisi, purtroppo bisogna occuparsene

Vincenzo Lucarelli

Non sarebbe compito specifico di questa pagina entrare nel merito della crisi in atto. Tuttavia, per un Organismo di prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro e di vita, come la SAIL626, non è possibile dimenticare, soprattutto in questo momento, l’attesa dei territori per le condizioni di ordine socio-economico della vita associata. Attesa che, per
alcuni aspetti particolari, è del tutto diversa dagli anni del miracolo economico italiano. Persino in quelli a ridosso del terzo millennio e successivamente. Maggiori informazioni

Sicurezza collettiva a rischio dentro e fuori i luoghi di lavoro

Vincenzo Lucarelli

In questi giorni di calura estiva a geometria variabile siamo vittime e spettatori di incidenti su strada, ferrovia e nella confezione di fuochi d’artificio. Che la dicono lunga rispetto ai titoli dei quotidiani nazionali, lieti di informare i propri lettori circa gli infortuni mortali sul lavoro, complessivamente scesi al 30% in meno, anche se, nel conto finale da 5 anni a questa parte, la crisi economica ha fatto sentire i suoi effetti negativi sull’ occupazione, con una ridotta esposizione a rischio. Maggiori informazioni

Seminario sul rischio in scenari complessi. L’Aquila 26 giugno 2013

Vincenzo Lucarelli

“Doveri, costi, danni e benefici” di una prevenzione a 360°, è quanto emerge da un inedito – e provvidenziale – Seminario, svoltosi a L’Aquila nella cornice dell’Archivio di Stato. Promosso e organizzato dall’Azienda Sanitaria Locale: Avezzano-Sulmona-L’Aquila. Introdotto da un intervento di apertura del Dott. Giancarlo Silveri, Direttore Generale ASL-1 Abruzzo. Centrato sul rischio chimico, batteriologico, radiologico, nucleare, esplosivo. Maggiori informazioni

Settimana decisiva per le sorti e il futuro dell’ILVA

Vincenzo Lucarelli

E’ l’ennesima volta che ci occupiamo del più importante Centro siderurgico nazionale ed europeo. Oggetto da troppo tempo di interventi (i più vari), di risanamento. Purtroppo, finora, andati a vuoto. Quasi sempre espressione di Magistrati, Sindacati, Istituzioni europee, Governo nazionale e relativo Parlamento. A cui bisogna aggiungere a catena i problemi emersi a Terni, Piombino, Genova Cornigliano e Brescia, anche se ciascuno rappresenta una variabile nel panorama siderurgico del Paese, aggrappato negli ultimi mesi alla mediazione dell’Onorevole Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea, specificatamente incaricato. Maggiori informazioni

ILVA: a rischio famiglia, lavoro, salute, risanamento e produttività

Vincenzo Lucarelli

La questione ILVA in sé, da una parte impone (anche alla SAIL626) di parlarne alla luce dei rischi per l’incolumità fisica e la salute dei lavoratori e delle rispettive famiglie, dall’altra mette alcuni punti fermi nel dibattito in corso, poiché lo stabilimento incriminato, per una infinità di motivi concorrenti, non potrebbe essere chiuso. E a breve risanato al suo interno e fuori. Non foss’altro per il coinvolgimento di attori, e protagonisti vari, della vicenda. Maggiori informazioni

Morti bianche, una tragedia senza fine. Tra crisi politico-economica e contributo della prevenzione

Vincenzo Lucarelli

Dal manuale di Epitteto giunge fino a noi un richiamo, caduto nell’oblio da parecchi secoli, che dovrebbe indurci a una attenta riflessione, perché  “non sono i fatti in sé (pure storicamente importanti) a turbare gli uomini, ma i giudizi formulati sui fatti”. Maggiori informazioni

Recensioni e segnalazioni bibliografiche. “Generazione ILVA”

Vincenzo Lucarelli

Quali le motivazioni e il significato di una storia, pubblicata dalla Besa Editrice (Autore: Tonio Attino), che prende in esame un intera generazione di lavoratori dell’ILVA da cinquant’anni a questa parte?

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L’ILVA di Taranto non è solo un problema pugliese.

Vincenzo Lucarelli

Sono settimane, se non di più, che la grande stampa nazionale e internazionale informa l’opinione pubblica italiana, specificatamente il mondo del lavoro, dell’economia e delle istituzioni locali sul problema della crisi dell’ILVA di Taranto; non solo su come uscirne per salvare la produzione già pronta per 8 miliardi di Euro, destinata al mercato nazionale ed europeo, ma anche per contribuire a creare le condizioni di una svolta nelle relazioni tra capitale e lavoro, nonché tra capacità di salute, magistratura e ambiente di vita. Maggiori informazioni

Taranto: “meglio morire di tumore che di fame”

Vincenzo Lucarelli

E’ questo lo sfogo improvviso, una specie di lugubre slogan, che ha fatto il giro mediatico nazionale. Uscito dalla testa di Anna Anello, cittadina del quartiere Tamburi, il più inquinato di Taranto, in cui vivono 18000 abitanti. Dichiarazione emblematica dovuta alla chiusura dei forni dell’Ilva, che la dice lunga di una situazione drammatica, sulla quale è in corso da tempo un’azione coordinata di risanamento ambientale tra proprietà, sindacati e autorità pubblica.

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