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Anche i droni a servizio della sicurezza sul lavoro

Vincenzo Lucarelli

Che i droni potranno essere impiegati anche a prevenire i rischi per l’incolumità fisica e lo sviluppo della capacità di salute nei luoghi di vita e di lavoro è certamente una notizia da non passare inosservata, per chi periodicamente si occupa di recepire e analizzare le innovazioni nello specifico settore tecnico, normativo e legislativo. Particolarmente, se l’informazione viene diffusa da Il Corriere della Sera (com’è avvenuto lunedì 01/06/2015 nel supplemento economico settimanale), nel quale si informano i lettori di un primo corso di formazione, in avanzata fase programmatica e promozionale, da parte dell’ENAC di Roma. Che ne riserva la frequenza a giovani in possesso di alcuni requisiti tecnici di base e vocazionali da acquisire per potersi mettere in contatto col citato Ente. Maggiori informazioni

Globalizzazione e prevenzione tra politica, scienza e lavoro

Vincenzo Lucarelli

Dopo un’estate tra molestie di piazza, trionfi di pubblicità, festival di partiti, normativa sugli immobili, disoccupazione galoppante, costo del lavoro e incidenti rilevanti in ambienti di vita e di lavoro il Paese sembra avere smarrito il buonsenso. Mentre si avvia verso un autunno carico di preoccupazioni e di malinconie per i timori prodotti dalle incognite circa la soluzione vera ai problemi presenti nella coscienza collettiva. Problemi che conferiscono una fisionomia drammatica alla quotidianità esistenziale. Maggiori informazioni

IL BELLO: nuova forma di sicurezza

Vincenzo Lucarelli

Un’inedita filosofia della bellezza si fa strada nel campo della prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro e di vita, per quanto riguarda la progettazione e la realizzazione di costruzioni edili. Soprattutto facendo ricorso al concetto della domus latina, fortunatamente ripresa in considerazione come luogo ospitale e accogliente, come spazio da vivere, abitare e personalizzare con gusto, piacere e totale sicurezza. Maggiori informazioni

Settimana decisiva per le sorti e il futuro dell’ILVA

Vincenzo Lucarelli

E’ l’ennesima volta che ci occupiamo del più importante Centro siderurgico nazionale ed europeo. Oggetto da troppo tempo di interventi (i più vari), di risanamento. Purtroppo, finora, andati a vuoto. Quasi sempre espressione di Magistrati, Sindacati, Istituzioni europee, Governo nazionale e relativo Parlamento. A cui bisogna aggiungere a catena i problemi emersi a Terni, Piombino, Genova Cornigliano e Brescia, anche se ciascuno rappresenta una variabile nel panorama siderurgico del Paese, aggrappato negli ultimi mesi alla mediazione dell’Onorevole Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea, specificatamente incaricato. Maggiori informazioni

L’ILVA di Taranto non è solo un problema pugliese.

Vincenzo Lucarelli

Sono settimane, se non di più, che la grande stampa nazionale e internazionale informa l’opinione pubblica italiana, specificatamente il mondo del lavoro, dell’economia e delle istituzioni locali sul problema della crisi dell’ILVA di Taranto; non solo su come uscirne per salvare la produzione già pronta per 8 miliardi di Euro, destinata al mercato nazionale ed europeo, ma anche per contribuire a creare le condizioni di una svolta nelle relazioni tra capitale e lavoro, nonché tra capacità di salute, magistratura e ambiente di vita. Maggiori informazioni

Oltre agli auguri di Buon Anno non di circostanza, un interrogativo si pone per il 2013: “chi salverà questo paese?”

Vincenzo Lucarelli

Per il 2013 si annuncia una ulteriore fase critica nazionale e locale, che si palpa quotidianamente soprattutto nelle festività in corso, per effetto dei rischi legati ad una transizione tra la Legislatura già esaurita e l’altra in arrivo a fine febbraio.

Una specie di paura diffusa sulle prospettive di ripresa nell’anno in arrivo, che suggerisce di tenersi lontano dalle notizie e dai commenti giornalistici per un lungo periodo; anche per togliersi di dosso pericolose tossine mediatiche. Maggiori informazioni

Bilancio dei morti sul lavoro da gennaio a novembre 2012

Vincenzo Lucarelli

Il quadro che si prospetta attraverso la lettura dei dati relativi ai morti sul lavoro nei primi undici mesi di quest’anno (forniti dallo specifico Osservatorio Indipendente di Bologna), evidenzia una situazione non ancora esaustiva, complessivamente parlando. Per il fatto che, da gennaio a novembre gli infortuni sul lavoro sono stati 587, mentre quelli in itinere 513. A cui andrebbero aggiunti 3860 incidenti sulle strade e quelli, non ancora identificati, nell’ ambiente domestico. Maggiori informazioni