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252 morti sul lavoro da gennaio 2015 ad oggi. INTERROGAZIONE PARLAMENTARE A RISPOSTA SCRITTA DELL’ON. ALFONSO BONAFEDE del M5S

Vincenzo Lucarelli

Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, recita un antico adagio, soprattutto se i destinatari prendono sotto gamba chi li interroga mettendo nero su bianco in fatto di morti sul lavoro in agricoltura.

In verità, bisognerebbe proporre una lettura mirata: (al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, al Ministro delle Politiche Agricole e Forestali nonché al Presidente del Consiglio dei Ministri) di un testo dell’antichità greco-romana lasciato in eredità da Plutarco, sull’arte e la capacità di ascolto, rivolte a chi non usa la buona educazione e dimentica troppo spesso il galateo istituzionale dei rapporti tra elettori ed eletti. Maggiori informazioni

Disastro ambientale a Bussi in provincia di Chieti. Il C.S.M. riapre il caso Montedison

Vincenzo Lucarelli

Su intervento del Consiglio Superiore della Magistratura verrà riaperto il fascicolo relativo ai veleni illecitamente riversati dalla mega discarica Montedison nel fiume Pescara che attraversa una parte significativa del territorio regionale abruzzese. Vicenda su cui la SAIL626 con questo online si è occupata ampiamente a suo tempo; per cui quanto si sta per delineare merita senz’altro uno specifico approfondimento.

La decisione di cui sopra, a pochi giorni dalla sentenza “in itinere”, è dovuta alle dichiarazioni di due giudici popolari, che probabilmente non avrebbero espresso, con la necessaria serenità, il loro giudizio di merito, condizionati forse da articoli di stampa sul disastro specifico avvenuto nell’arco di numerosi anni lungo l’alveo del fiume Pescara. Maggiori informazioni

Sintesi di un primato del capitale sul lavoro

Vincenzo Lucarelli

Stefano Cingolani, su Il Foglio di venerdì 1° maggio 2015 (pagina VI e VII) traccia “la fine del ciclo secolare della grande industria manifatturiera” e indica nelle “innovazioni digitali l’accelerazione del processo di un nuovo modello di lavoro”.

Il lavoro, “come l’abbiamo inteso nell’ultimo secolo, cioè dipendente e organizzato, non è (più) il perno della società attuale”, né tantomeno l’alfa e l’omega dell’esistenza. Maggiori informazioni

Una scuola per la vita e il lavoro. Una professione per la società

Vincenzo Lucarelli

Torna ad occupare intere pagine dei giornali quotidiani il tema della formazione professionale, destinata in prevalenza al futuro nella vita, sul lavoro e nella professionalità.

Non è un caso che la SAIL626, dal suo nascere, si sia occupata dell’argomento per il diretto contatto con il territorio, le sue risorse umane e il relativo e polivalente tessuto manifatturiero. Soprattutto come passaggio obbligato verso un compiuto sistema di prevenzione dei rischi nei luoghi di vita e di lavoro. Maggiori informazioni

Dal principio di precauzione all’ossessione per il rischio zero

Vincenzo Lucarelli

Da alcuni anni, con crescendo impressionante, la prevenzione è stata surclassata dal principio di precauzione, tirato in ballo da un certo lessico ecologista per arginare le conseguenze eventuali di calamità naturali.

Una questione, che pure è stata affrontata nei secoli passati applicando un diverso modo di operare in casi del genere. Il tema, purtroppo, si ripropone ad ogni temporale, quando i fenomeni atmosferici (tutt’ora in corso), vengono apostrofati e ribattezzati con gli appellativi di “bombe d’acqua”. Oppure di “strade allagate e frane inarrestabili”. Persino con “l’assenza di manutenzioni fognarie”, senza che se ne individuino cause e responsabilità. Situazione a cui si pone mano nell’immediato emergenziale per poi ricominciare tutto daccapo alla prossima catastrofe. Cosicché, la tendenza è quella della provvisorietà delle soluzioni, a cui segue tuttavia qualche modesta sanzione, assolutamente inefficace come monito. Maggiori informazioni

Coscienza del pericolo e costante richiamo alla prevenzione

Vincenzo Lucarelli

A inizio dell’anno scolastico in corso l’impressione diffusa nell’opinione pubblica è che il tempo e l’insensatezza politica abbiano contribuito a logorare l’immagine di una Istituzione pubblica fondamentale per il futuro del Paese.

Tant’è vero che sarebbe una significativa scommessa poter lanciare qualche buona idea, a partire dalla lapalissiana considerazione che non basta mettere in sicurezza gli edifici scolastici. Maggiori informazioni

Salvare il territorio tra incuria, ipocrisia e incompetenza

Vincenzo Lucarelli

I disastri atmosferici, che non sono solo di oggi, non vengono da tanto lontano. Particolarmente per quanto riguarda il dissesto idrogeologico a cui manca quello che Corrado Clini, (già Ministro dell’Ambiente, vedasi Il Corriere della Sera 06/02/2014), ritiene debba essere curato con una “misura infrastrutturale”, finalizzata “alla crescita sostenibile dell’Italia intera”. E “ad alto valore aggiunto”, con effetti significativi a favore dell’occupazione giovanile, dell’incremento di entrate e misure in deroga rispetto al Patto di stabilità. In breve, una specifica pratica a non remare contro ciò che “madre natura, con il contributo essenziale della prevenzione”, è riuscita a lasciare in eredità alle generazioni moderne, mostratesi più avvedute delle attuali per aver saputo tramandare “modelli conservativi ispirati alla fatica dell’esperienza sul campo”. Maggiori informazioni

Il disagio esistenziale tra opulenza, frustazioni e incognite

Vincenzo Lucarelli

Non è poi tanto inopportuno, osservando la realtà, fare una diagnosi dei rischi presenti nel ventre molle dell’attuale società. I cui valori sono rappresentati da potere, soldi e alto tenore di vita, esaltati da pubblicità, media e modelli sociali. Che determinano spaesamento collettivo e mancanza di senso del pericolo contro cui non si finisce mai di lottare per sopravvivere.

È sufficiente prendere in  esame i contorni e le entità della parola pericolo per evocare fatti e comportamenti carichi di connotazioni insopportabili. Maggiori informazioni