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San Giovanni Rotondo (FG), Convegno 30 giugno 2015: LE NUOVE NORME ANTINCENDIO PER LE STRUTTURE SANITARIE, IL D.M. 19/03/2015

Daniela Silenziario

Il presente seminario si propone di approfondire le novità legislative introdotte dalla pubblicazione in G.U. del D.M. 19/03/2015 che va ad integrare e sostituire la regola tecnica emanata con il D.M. 18/09/2002 relativamente alle attività sanitarie esistenti che non hanno ancora completato gli adeguamenti prescritti. L’evoluzione normativa permette di distribuire nel tempo gli interventi e quindi di redigere un programma accompagnato da un budget di spesa, prevedendo un arco temporale di 10 anni ed un’articolazione di scadenze per diluire nel tempo l’impatto economico degli interventi da effettuare. Infatti le effettive disponibilità economiche per la sicurezza antincendio, unitamente alle difficoltà di realizzazione degli interventi necessari, sono state fino ad oggi incompatibili con il vigente disposto normativo in materia, rendendo spesso inattuabile l’adeguamento antincendio previsto dal legislatore.

Paradigmi di sviluppo e rischio di sopravvivenza per la terra

Vincenzo Lucarelli

Più volte, soprattutto negli ultimi lustri di questo secolo, a nome e per conto della SAIL626 ci siamo occupati dei problemi insoluti che minacciano il nostro pianeta.

Ormai, è convinzione diffusa diminuire per quanto è possibile l’occupazione del territorio dall’avanzata del cemento. Infatti, lo spazio dei territori non ancora urbanizzato è diminuito dell’11,7%, a fronte di un limite che non doveva superare il 15%, perché si sarebbe corso il rischio di compromettere il suolo da destinare all’agricoltura. Maggiori informazioni

Anche i droni a servizio della sicurezza sul lavoro

Vincenzo Lucarelli

Che i droni potranno essere impiegati anche a prevenire i rischi per l’incolumità fisica e lo sviluppo della capacità di salute nei luoghi di vita e di lavoro è certamente una notizia da non passare inosservata, per chi periodicamente si occupa di recepire e analizzare le innovazioni nello specifico settore tecnico, normativo e legislativo. Particolarmente, se l’informazione viene diffusa da Il Corriere della Sera (com’è avvenuto lunedì 01/06/2015 nel supplemento economico settimanale), nel quale si informano i lettori di un primo corso di formazione, in avanzata fase programmatica e promozionale, da parte dell’ENAC di Roma. Che ne riserva la frequenza a giovani in possesso di alcuni requisiti tecnici di base e vocazionali da acquisire per potersi mettere in contatto col citato Ente. Maggiori informazioni

Ascensori a rischio abusivismo. Soppressa la Commissione d’esame abilitante

Vincenzo Lucarelli

A causa dello spending review, i professionisti del settore ascensoristico (e persino degli apparecchi di sollevamento: gru, paranchi e montacarichi), non potranno svolgere prestazioni tecniche specifiche essendo stata soppressa la Commissione d’esame deputata ad accertarne la sussistente competenza al termine di 5 anni di praticantato. Maggiori informazioni

TORNA DI ATTUALITA’ E URGENZA IL LAVORO BEN FATTO

Vincenzo Lucarelli

Non è una scoperta recente che si torni a parlare di merito esemplare del lavoro tecnico professionale come risultato di prestazioni eticamente competenti. Lo spettacolo che, in questi ultimi tempi, ha messo a nudo edifici scolastici a rischio, ponti e strade che crollano, prima ancora della loro inaugurazione ufficiale, richiedono una riflessione specifica sulle conseguenti cause e le ragioni che ne sono responsabili. Maggiori informazioni

EXPO 2015 manca il pane per nutrire la mente

Vincenzo Lucarelli

A quasi otto giorni dall’inaugurazione espositiva di Milano, imperniata sull’alimentazione, manca il richiamo al cibo come essenziale alimento dello spirito e della mente.

Agli albori dell’era cristiana il nutrimento prevalente era costituito dal pane, mentre, duemila e più anni dopo, nella capitale lombarda sembrerebbe appartenere al firmamento esclusivo della pura gastronomia. Maggiori informazioni

Imparare a rischiare in un futuro incerto

Vincenzo Lucarelli

Fino a non molto tempo fa sapevamo quando e come il rischio andava prevenuto, soprattutto in riferimento agli ambienti di vita e di lavoro. Invece, apprendiamo che bisogna imparare a conoscerlo, stando a ciò che è dato sapere da un certo Gerd Gigerenzer, uno scrittore di nazionalità germanica, di cui si è occupato Gianni Rigamonti e, contemporaneamente, Armando Massarenti sul Domenicale de Il Sole 24 Ore del 5 aprile scorso a pagina 29 – Raffaello Cortina Editore, pagina 364, € 29.00. Maggiori informazioni

Lavori usuranti e nuove norma di pre-pensionamento

Vincenzo Lucarelli

E’ questo il problema legato ormai ad una importante scadenza il prossimo 2 marzo, data in cui gli interessati dovranno presentare la domanda all’INPS per ufficializzarne il riconoscimento formale. Si tratta di una dichiarazione sulla quale bisognerà specificare le motivazioni per cui il lavoratore potrà usufruire di un anticipo di pensionamento rispetto a quello diversamente prescritto. Maggiori informazioni

Dal terzo settore 4 milioni di volontari per 70 miliardi di fatturato

Vincenzo Lucarelli

Sia per l’economia e sia per la sicurezza e l’igiene del lavoro, nell’ambito del terzo settore, può farsi strada una speranza concreta di impegno tecnico – professionale per uscire dalla crisi in cui si dibatte il Paese. Non è casuale un’indagine conoscitiva sull’argomento che parte da San Patrignano per comprendere a pieno quanto sia importante recuperare significative risorse umane, professionali ed economiche. Persino in riferimento ad una specifica letteratura sociale che mette in evidenza iniziative volte a fare del bene. Maggiori informazioni

Infortuni sulle strade, una specie di strage degli innocenti

Vincenzo Lucarelli

Sulle strategie per prevenire gli infortuni mortali sulle strade della penisola sono state versate lacrime di coccodrillo ed ettolitri di inchiostro tipografico in assenza di una decente politica specifica, che faccia perno sulla formazione continua.

Stando alle cronache nere dei giornali quotidiani, è insopportabile (in quanto fuori misura per numero e gravità) che 3685 sia la cifra complessiva dei morti sulle strade, soprattutto bambini nell’arco dell’anno. Con una percentuale dovuta a condizioni precarie e di dissesto del manto stradale, che richiederebbe un diverso governo della sicurezza in grado di suscitare una collettiva percezione del rischio. Nonché un serio self control alla guida degli autoveicoli. Maggiori informazioni