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Crisi o non crisi, purtroppo bisogna occuparsene

Vincenzo Lucarelli

Non sarebbe compito specifico di questa pagina entrare nel merito della crisi in atto. Tuttavia, per un Organismo di prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro e di vita, come la SAIL626, non è possibile dimenticare, soprattutto in questo momento, l’attesa dei territori per le condizioni di ordine socio-economico della vita associata. Attesa che, per
alcuni aspetti particolari, è del tutto diversa dagli anni del miracolo economico italiano. Persino in quelli a ridosso del terzo millennio e successivamente. Maggiori informazioni

Prevenzione dei rischi sul lavoro e nei luoghi di vita. Un sentiero stretto tra crescita economica e crisi reale.

Vincenzo Lucarelli

I temi che riemergono dalle ceneri della storia sono identici a quelli collegati all’ethos comunitario. Soprattutto per quanto riguarda un corale impegno del fare, secondo un ambizioso proclama governativo per un salto di qualità nel processo di modernizzazione della vita associata. Un nuovo percorso, a riparo di un montante conflitto collettivo, che richiederebbe una convinta assunzione di responsabilità. Maggiori informazioni

Settimana decisiva per le sorti e il futuro dell’ILVA

Vincenzo Lucarelli

E’ l’ennesima volta che ci occupiamo del più importante Centro siderurgico nazionale ed europeo. Oggetto da troppo tempo di interventi (i più vari), di risanamento. Purtroppo, finora, andati a vuoto. Quasi sempre espressione di Magistrati, Sindacati, Istituzioni europee, Governo nazionale e relativo Parlamento. A cui bisogna aggiungere a catena i problemi emersi a Terni, Piombino, Genova Cornigliano e Brescia, anche se ciascuno rappresenta una variabile nel panorama siderurgico del Paese, aggrappato negli ultimi mesi alla mediazione dell’Onorevole Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea, specificatamente incaricato. Maggiori informazioni

ILVA: a rischio famiglia, lavoro, salute, risanamento e produttività

Vincenzo Lucarelli

La questione ILVA in sé, da una parte impone (anche alla SAIL626) di parlarne alla luce dei rischi per l’incolumità fisica e la salute dei lavoratori e delle rispettive famiglie, dall’altra mette alcuni punti fermi nel dibattito in corso, poiché lo stabilimento incriminato, per una infinità di motivi concorrenti, non potrebbe essere chiuso. E a breve risanato al suo interno e fuori. Non foss’altro per il coinvolgimento di attori, e protagonisti vari, della vicenda. Maggiori informazioni

Recensioni e segnalazioni bibliografiche. “Generazione ILVA”

Vincenzo Lucarelli

Quali le motivazioni e il significato di una storia, pubblicata dalla Besa Editrice (Autore: Tonio Attino), che prende in esame un intera generazione di lavoratori dell’ILVA da cinquant’anni a questa parte?

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L’ILVA di Taranto non è solo un problema pugliese.

Vincenzo Lucarelli

Sono settimane, se non di più, che la grande stampa nazionale e internazionale informa l’opinione pubblica italiana, specificatamente il mondo del lavoro, dell’economia e delle istituzioni locali sul problema della crisi dell’ILVA di Taranto; non solo su come uscirne per salvare la produzione già pronta per 8 miliardi di Euro, destinata al mercato nazionale ed europeo, ma anche per contribuire a creare le condizioni di una svolta nelle relazioni tra capitale e lavoro, nonché tra capacità di salute, magistratura e ambiente di vita. Maggiori informazioni

Bilancio dei morti sul lavoro da gennaio a novembre 2012

Vincenzo Lucarelli

Il quadro che si prospetta attraverso la lettura dei dati relativi ai morti sul lavoro nei primi undici mesi di quest’anno (forniti dallo specifico Osservatorio Indipendente di Bologna), evidenzia una situazione non ancora esaustiva, complessivamente parlando. Per il fatto che, da gennaio a novembre gli infortuni sul lavoro sono stati 587, mentre quelli in itinere 513. A cui andrebbero aggiunti 3860 incidenti sulle strade e quelli, non ancora identificati, nell’ ambiente domestico. Maggiori informazioni

Prime riflessione sulle “procedure semplificate”

Fulvio Fornaro

DECRETO 30 NOVEMBRE 2012Finalmente le tanto attese procedure standardizzate per la valutazione dei rischi e la sicurezza sul lavoro che erano previste dall’ art. 6, comma 8, lettera f e dell’art. 29, comma 5 del D.Lgs 81/2008),  con Decreto Interministeriale del 30 novembre 2012 (Gazzetta Ufficiale n. 285 del 6 dicembre 2012), sono state recepite.

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Si ricomincia sempre da 3

Fulvio Fornaro

Stiamo pian piano smaltendo quel torpore che è  avvolgente nei confronti di, chi per un certo periodo, pur breve, ha oziato. Forse non c’è mai stata una paparella, una crema solare, un ombrellone e quant’altro accomuni i colori di questa splendida, meravigliosa estate, che ha corroborato l’animo ed il fisico.

 

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Taranto: “meglio morire di tumore che di fame”

Vincenzo Lucarelli

E’ questo lo sfogo improvviso, una specie di lugubre slogan, che ha fatto il giro mediatico nazionale. Uscito dalla testa di Anna Anello, cittadina del quartiere Tamburi, il più inquinato di Taranto, in cui vivono 18000 abitanti. Dichiarazione emblematica dovuta alla chiusura dei forni dell’Ilva, che la dice lunga di una situazione drammatica, sulla quale è in corso da tempo un’azione coordinata di risanamento ambientale tra proprietà, sindacati e autorità pubblica.

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