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Le partigiane curde che combattono per noi

Carlo Soricelli

Era tempo che non facevo un quadro di grandi dimensioni, ma la liberazione di Kobane con le Partigiane Curde che hanno avuto un ruolo determinante mi hanno spinto a farlo. Commovente poi la foto di un uomo che una di queste partigiane ha cucito sul petto. Forse è il suo uomo morto in combattimento, non lo so. Nei loro volti c’è tutta la forza, la determinazione, anche la preoccupazione e la disperazione nel vedere le loro case in macerie. Con questo dipinto voglio rendere omaggio a tutte le donne.

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Crisi o non crisi, purtroppo bisogna occuparsene

Vincenzo Lucarelli

Non sarebbe compito specifico di questa pagina entrare nel merito della crisi in atto. Tuttavia, per un Organismo di prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro e di vita, come la SAIL626, non è possibile dimenticare, soprattutto in questo momento, l’attesa dei territori per le condizioni di ordine socio-economico della vita associata. Attesa che, per
alcuni aspetti particolari, è del tutto diversa dagli anni del miracolo economico italiano. Persino in quelli a ridosso del terzo millennio e successivamente. Maggiori informazioni

Flavio Insinna recita Carlo Soricelli

Daniela Silenziario

Se la morte è sempre nera, perché quella dei lavoratori diventa bianca?

Il bianco, il colore della purezza e del candore, colore dell’innocenza, del pulito, spesso attribuito ai piccoli della nostra società o alle “candide” spose…

Il bianco, però, è anche colore facilmente “camuffabile” infatti è sufficiente mescolarlo con qualunque altro affinché ogni sua traccia venga cancellata via. Maggiori informazioni

Affidiamo un messaggio di vita a chi coraggio ha!

Fulvio Fornaro

Luciana Littizzetto, vuoi che sia la “professoressa” o la “cliente/Conad”, tutta l’Italia sa che forza della natura/bravura è. Ma diviene spontaneo il desiderio di un abbraccio quando, con il suo solito stile e caratterialità, dagli studi di “Che tempo che fa” , ha fermamente protestato contro quella stampa (fosse solo quella!) che, in realtà, della problematica drammaticamente cruda dei morti sul lavoro, se ne infischia un fico secco! Maggiori informazioni

Bilancio dei morti sul lavoro da gennaio a novembre 2012

Vincenzo Lucarelli

Il quadro che si prospetta attraverso la lettura dei dati relativi ai morti sul lavoro nei primi undici mesi di quest’anno (forniti dallo specifico Osservatorio Indipendente di Bologna), evidenzia una situazione non ancora esaustiva, complessivamente parlando. Per il fatto che, da gennaio a novembre gli infortuni sul lavoro sono stati 587, mentre quelli in itinere 513. A cui andrebbero aggiunti 3860 incidenti sulle strade e quelli, non ancora identificati, nell’ ambiente domestico. Maggiori informazioni