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Sintesi di un primato del capitale sul lavoro

Vincenzo Lucarelli

Stefano Cingolani, su Il Foglio di venerdì 1° maggio 2015 (pagina VI e VII) traccia “la fine del ciclo secolare della grande industria manifatturiera” e indica nelle “innovazioni digitali l’accelerazione del processo di un nuovo modello di lavoro”.

Il lavoro, “come l’abbiamo inteso nell’ultimo secolo, cioè dipendente e organizzato, non è (più) il perno della società attuale”, né tantomeno l’alfa e l’omega dell’esistenza. Maggiori informazioni

SAIL626 FESTEGGIA I LAVORATORI

Rita D'Aversa

Nei primi giorni di maggio del 1886 a Chicago (USA) ebbe luogo la Rivolta di Haymarket Square per la conquista di un diritto ben preciso: l’orario di lavoro quotidiano fissato per otto ore.

Nel 1887, Auguste Spies,  uno degli anarchici che aveva preso parte alla Rivolta, un attimo prima di essere condannato a morte, pronuncia queste parole:

“SALUTE, VERRA’ IL GIORNO IN CUI IL NOSTRO SILENZIO SARA’ PIU’ FORTE DELLE VOCI CHE OGGI SOFFOCATE CON LA MORTE!”

Nel 1890 la rivista La Rivendicazione , pubblicata a Forlì, cominciava così l’articolo “Pel primo maggio”:

“IL PRIMO MAGGIO E’ COME PAROLA MAGICA CHE CORRE DI BOCCA IN BOCCA, CHE RALLEGRA GLI ANIMI DI TUTTI I LAVORATORI DEL MONDO, E’ PAROLA D’ORDINE CHE SI SCAMBIA FRA QUANTI SI INTERESSANO AL PROPRIO MIGLIORAMENTO”.

Sail626 celebra la Festa dei Lavoratori con le parole di Vincenzo Lucarelli: Maggiori informazioni