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Infortuni sulle strade, una specie di strage degli innocenti

Vincenzo Lucarelli

Sulle strategie per prevenire gli infortuni mortali sulle strade della penisola sono state versate lacrime di coccodrillo ed ettolitri di inchiostro tipografico in assenza di una decente politica specifica, che faccia perno sulla formazione continua.

Stando alle cronache nere dei giornali quotidiani, è insopportabile (in quanto fuori misura per numero e gravità) che 3685 sia la cifra complessiva dei morti sulle strade, soprattutto bambini nell’arco dell’anno. Con una percentuale dovuta a condizioni precarie e di dissesto del manto stradale, che richiederebbe un diverso governo della sicurezza in grado di suscitare una collettiva percezione del rischio. Nonché un serio self control alla guida degli autoveicoli. Maggiori informazioni

Contro la decrescita, ritorno all’aratro

Vincenzo Lucarelli

Salvare la vita e il mondo attraverso una prevenzione globale, incentrata sulla fine dell’industria, ha incuriosito ulteriormente questo online, che aveva recensito qualche settimana fa una ben nota linea di pensiero. Oggi contestata da Luca Simonetti, convinto che rallentare la realizzazione di comunità autosufficienti non sarebbe la soluzione per un ritorno alla felicità perduta. Maggiori informazioni

Dal principio di precauzione all’ossessione per il rischio zero

Vincenzo Lucarelli

Da alcuni anni, con crescendo impressionante, la prevenzione è stata surclassata dal principio di precauzione, tirato in ballo da un certo lessico ecologista per arginare le conseguenze eventuali di calamità naturali.

Una questione, che pure è stata affrontata nei secoli passati applicando un diverso modo di operare in casi del genere. Il tema, purtroppo, si ripropone ad ogni temporale, quando i fenomeni atmosferici (tutt’ora in corso), vengono apostrofati e ribattezzati con gli appellativi di “bombe d’acqua”. Oppure di “strade allagate e frane inarrestabili”. Persino con “l’assenza di manutenzioni fognarie”, senza che se ne individuino cause e responsabilità. Situazione a cui si pone mano nell’immediato emergenziale per poi ricominciare tutto daccapo alla prossima catastrofe. Cosicché, la tendenza è quella della provvisorietà delle soluzioni, a cui segue tuttavia qualche modesta sanzione, assolutamente inefficace come monito. Maggiori informazioni

Matera capitale europea della cultura 2019

Vincenzo Lucarelli

Chi, in quota parte, cura questo online, nel lontano febbraio 1959 fu inviato a Matera per dare esecuzione a una campagna della sicurezza sul lavoro in Basilicata, a nome e per conto dell’ENPI (Ente Nazionale Prevenzione Infortuni), a seguito di un accordo di programma stipulato con il Ministero delle Partecipazioni Statali. L’iniziativa doveva monitorare, sotto il profilo antinfortunistico, le aziende artigiane del territorio di riferimento. In particolare aziende che comprendevano attività di meccanica, di falegnameria, di lavorazione del ferro. Nonché frantoi, mulini e micro industrie conserviere, fino a comprendere istituti tecnici industriali e professionali. Maggiori informazioni

Un settembre nero e piovoso di morti e feriti sul lavoro, sulle strade e negli ambienti di vita

Vincenzo Lucarelli

La prevenzione, nonostante gli sforzi fin qui operati, è costantemente un tirocinio in prova, come dimostrano gli infortuni sul lavoro, i tanti morti sulle strade e nei luoghi della vita associata, che potevano essere evitati.

Avevamo già anticipato su questo online il caso recente di Adria in provincia di Rovigo, con 4 morti all’interno di cisterne per il riciclo dei rifiuti. Avevamo anche fornito critiche costruttive su come ci si dovesse comportare in simili lavori di manutenzione, rilevando purtroppo sia una serie di omissioni nell’utilizzo di presidi personali di protezione, sia di mancato rispetto dei protocolli di sicurezza prescritti dalle specifiche normative di settore. Nonché di una consolidata ed assidua informazione, legata alle negative esperienze del recente e di un remoto passato. Maggiori informazioni

Morti sul lavoro per asfissia da gas tossici ad Aprilia in provincia di Latina

Vincenzo Lucarelli

Come curatori di questo online pensavamo che tragedie come quelle avvenute per asfissia nel recente passato avessero insegnato qualcosa. Almeno per non ripetere a fotocopia (in varie aree del Paese) una dinamica di accadimento, priva di giustificazione. Invece, ci siamo illusi e siamo qui a commentare (e analizzare) episodi dovuti a esalazioni tossiche nel compostaggio di rifiuti nocivi. Maggiori informazioni

Luci e ombre di un semestre europeo in itinere

Vincenzo Lucarelli

Già a fine giugno 2014 ci siamo soffermati, a nome e per conto della SAIL626, sul semestre europeo. Per il quale avvertiamo, alla luce del ruolo fin qui svolto da questo online nel contesto informativo nazionale e locale, di trarre alcune prime impressioni, partendo dall’evento inaugurale di Strasburgo. Con riferimento all’esordio del nostro Presidente del Consiglio dei Ministri, che ha tracciato le linee programmatiche (non del tutto esaustive) del semestre in corso. Con una attenzione specifica ad una auspicata “uscita di sicurezza”, (di siloniana memoria) da alcuni asfissianti vincoli economici e di indipendenza politica. Maggiori informazioni

ALTRI OPERAI INTOSSICATI NELLA MANUTENZIONE DI UNA CISTERNA

Vincenzo Lucarelli

Molfetta in provincia di Bari non ha insegnato nulla, ma anche Scandicci in provincia di Firenze non è da meno. Infatti, non più tardi di 15 giorni fa a Scandicci si è ripetuta, tra la vita e la morte, una intossicazione che ha colpito globalmente 4 operai. Di cui, 2 in preparazione di un intervento di manutenzione periodica all’interno di una fossa biologica; e 2, uno dopo l’altro (con una sequenza che dovrebbe essere arcinota) che la dice lunga sull’applicazione sulle specifiche norme di sicurezza. Peraltro dimenticate, al punto tale che i mal capitati non hanno manifestato la ben che minima percezione del pericolo che correvano. Maggiori informazioni

Dal veleno della terra dei fuochi al mercurio nei capelli dei pescatori abruzzesi

Vincenzo Lucarelli

Ambiente, sicurezza e territorio è uno dei temi cruciali riguardante la politica delle risorse e la manutenzione degli habitat urbani, rurali, montani e rivieraschi. Purtroppo, l’Italia di oggi sta all’interno di questi scenari critici a causa di una questione irrisolta, aggravatasi nel tempo, a cui anche la SAIL626 potrebbe contribuire con la sua pluriennale conoscenza ed esperienza sul campo. Partendo da un nodo di fondo del processo decisionale e dalla trasversalità degli interventi concreti, resi urgenti dalla natura integrata delle emergenze da fronteggiare. Maggiori informazioni