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Imparare a rischiare in un futuro incerto

Vincenzo Lucarelli

Fino a non molto tempo fa sapevamo quando e come il rischio andava prevenuto, soprattutto in riferimento agli ambienti di vita e di lavoro. Invece, apprendiamo che bisogna imparare a conoscerlo, stando a ciò che è dato sapere da un certo Gerd Gigerenzer, uno scrittore di nazionalità germanica, di cui si è occupato Gianni Rigamonti e, contemporaneamente, Armando Massarenti sul Domenicale de Il Sole 24 Ore del 5 aprile scorso a pagina 29 – Raffaello Cortina Editore, pagina 364, € 29.00. Maggiori informazioni

Dal terzo settore 4 milioni di volontari per 70 miliardi di fatturato

Vincenzo Lucarelli

Sia per l’economia e sia per la sicurezza e l’igiene del lavoro, nell’ambito del terzo settore, può farsi strada una speranza concreta di impegno tecnico – professionale per uscire dalla crisi in cui si dibatte il Paese. Non è casuale un’indagine conoscitiva sull’argomento che parte da San Patrignano per comprendere a pieno quanto sia importante recuperare significative risorse umane, professionali ed economiche. Persino in riferimento ad una specifica letteratura sociale che mette in evidenza iniziative volte a fare del bene. Maggiori informazioni

Cisternino, 28 aprile 2014. Giornata Mondiale della Sicurezza sul Lavoro

Vincenzo Lucarelli

La manifestazione in programma a Cisternino in provincia di Brindisi ripropone, da un’ottica inedita, il  problema della sicurezza sul lavoro e del rinnovamento delle attività e degli interventi di prevenzione nello specifico campo.

Il tema del 28 aprile prossimo coinvolge sia Cisternino, sia il territorio pugliese sui morti che non dovevano morire, perché i problemi sociali del lavoro sono considerati dalla SAIL626, dalle Istituzioni territoriali e dai Sindacati persino una dimensione dell’impegno della Chiesa. Una modalità pastorale nel contesto globale del mandato di evangelizzare. Maggiori informazioni

Crisi o non crisi, purtroppo bisogna occuparsene

Vincenzo Lucarelli

Non sarebbe compito specifico di questa pagina entrare nel merito della crisi in atto. Tuttavia, per un Organismo di prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro e di vita, come la SAIL626, non è possibile dimenticare, soprattutto in questo momento, l’attesa dei territori per le condizioni di ordine socio-economico della vita associata. Attesa che, per
alcuni aspetti particolari, è del tutto diversa dagli anni del miracolo economico italiano. Persino in quelli a ridosso del terzo millennio e successivamente. Maggiori informazioni

Seminario sul rischio in scenari complessi. L’Aquila 26 giugno 2013

Vincenzo Lucarelli

“Doveri, costi, danni e benefici” di una prevenzione a 360°, è quanto emerge da un inedito – e provvidenziale – Seminario, svoltosi a L’Aquila nella cornice dell’Archivio di Stato. Promosso e organizzato dall’Azienda Sanitaria Locale: Avezzano-Sulmona-L’Aquila. Introdotto da un intervento di apertura del Dott. Giancarlo Silveri, Direttore Generale ASL-1 Abruzzo. Centrato sul rischio chimico, batteriologico, radiologico, nucleare, esplosivo. Maggiori informazioni

Sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Analisi criptica e commento al Decreto 06/03/2013.

Vincenzo Lucarelli

Una sintesi interpretativa al Decreto 6/3/2013, a firma congiunta Fornero-Balduzzi, è necessaria per rendere leggibilmente applicabile un provvedimento che, purtroppo, non si discosta da una stesura a cui è arduo abituarsi. Quantomeno come esempio ricorrente di sciatteria espositiva, laddove, per farsi capire, non si segue un corretto ordine cronologico né una scrittura di adempimenti, ispirata alla costruzione latina (in lingua italiana) della sequenza: soggetto – predicato e complemento. Maggiori informazioni

Semplificazioni al Testo Unico delle Leggi sulla Sicurezza, alla faccia dei morti, dei malati e degli invalidi.

Vincenzo Lucarelli

Se ci sono voluti oltre 30 anni per confezionare, e ratificare, un corpus iuris fondamentale (ed esaustivo) per la prevenzione dei rischi di infortuni e tecnopatie nei luoghi di lavoro e di vita, desta una malcelata sorpresa la fretta con cui il governo Monti (da pochi mesi in carica) si è premurato di proporre al Parlamento semplificazioni applicative e gestionali a un testo specifico con appena 3 anni dalla promulgazione, introducendo procedure burocratiche e regolamentari, in grado di stravolgerne il contenuto e le finalità. Maggiori informazioni