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Infortuni sulle strade, una specie di strage degli innocenti

Vincenzo Lucarelli

Sulle strategie per prevenire gli infortuni mortali sulle strade della penisola sono state versate lacrime di coccodrillo ed ettolitri di inchiostro tipografico in assenza di una decente politica specifica, che faccia perno sulla formazione continua.

Stando alle cronache nere dei giornali quotidiani, è insopportabile (in quanto fuori misura per numero e gravità) che 3685 sia la cifra complessiva dei morti sulle strade, soprattutto bambini nell’arco dell’anno. Con una percentuale dovuta a condizioni precarie e di dissesto del manto stradale, che richiederebbe un diverso governo della sicurezza in grado di suscitare una collettiva percezione del rischio. Nonché un serio self control alla guida degli autoveicoli. Maggiori informazioni

Matera capitale europea della cultura 2019

Vincenzo Lucarelli

Chi, in quota parte, cura questo online, nel lontano febbraio 1959 fu inviato a Matera per dare esecuzione a una campagna della sicurezza sul lavoro in Basilicata, a nome e per conto dell’ENPI (Ente Nazionale Prevenzione Infortuni), a seguito di un accordo di programma stipulato con il Ministero delle Partecipazioni Statali. L’iniziativa doveva monitorare, sotto il profilo antinfortunistico, le aziende artigiane del territorio di riferimento. In particolare aziende che comprendevano attività di meccanica, di falegnameria, di lavorazione del ferro. Nonché frantoi, mulini e micro industrie conserviere, fino a comprendere istituti tecnici industriali e professionali. Maggiori informazioni

Crisi ambientale tra chiacchiera e assenza di rigore politico

Vincenzo Lucarelli

La questione della sicurezza è diventata il problema più importante (e angoscioso) dell’attuale momento politico – istituzionale ed economico. Un vero e proprio cruccio, purtroppo sollevato con intermittenza, specie in occasione di traumi nei luoghi di vita e di lavoro.

Secondo la SAIL626, la rimozione delle diffuse emergenze tradisce un profondo fastidio. Che si acuisce quando si tratta di traumi ambientali, a cui si ricollega l’eterno (ritorno dell’identico) appello morale che il Paese, nonostante tutto, avverte in tutta la sua drammaticità. Là dove, sempre più spesso, si registra una reazione istintiva tesa a capire quali scelte la gente comune dovrebbe continuare a subire. Maggiori informazioni

Segnalazione bibliografica. “Un racconto del lavoro salariato” di Baglioni – ed. Il Mulino

Vincenzo Lucarelli

Esce in questi giorni ad opera di uno dei patriarchi della CISL, che ha vissuto un’esperienza concreta di organizzatore sindacale. Prima nelle Valli Lombarde; poi in attività accademiche come studioso di Scienze Sociali; quindi, come responsabile della formazione dei Sindacalisti della CISL.

Il testo della sua testimonianza è un ampio e rigoroso resoconto di vita e di impegno, caratterizzato non solo da una profonda solidarietà umana e sociale, ma anche dal modo di affrontare le condizioni in cui si esercita il lavoro. Maggiori informazioni

A proposito del titolo V della Costituzione

Vincenzo Lucarelli

E’ a dir poco sorprendente come in Italia si segua, e si applichi, la dietrologia, intesa come una scienza quotidiana di comportamento politico e istituzionale. Ci riferiamo, nella fattispecie, al citato Titolo V della Costituzione che, in anni non sospetti, ne proposero la modifica innovativa per “avvicinare (si disse) lo Stato al cittadino”. Nel senso di trasferire sul territorio competenze e prerogative esclusive dello Stato alle Regioni e persino agli Enti locali. Maggiori informazioni

Scuola, competenza creativa e salute contro il suicidio delle imprese manifattueriere.

Vincenzo Lucarelli

Più passano i giorni di una stagione densa di incognite, più è a rischio il cosiddetto miracolo economico italiano. Di un Paese considerato “in decrescita, stroncato e sfiduciato da un’austerità che si avvita su se stessa e sempre sul filo del rasoio in Europa e sui mercati” (Il Sole 24 Ore, pagg.1 e 2 del 14/04/2013). Maggiori informazioni